Il frettello

Se vedete un cespuglio di piume verdi, non fatevi ingannare: non sono foglie, non sono piume e sopratutto non sono innocue! È la coda del frettello, velenosa come i suoi denti. Se la coda vi sfiora o se il frettello, per salutarvi, vi mordicchia, sentirete un piccolo prurito e null’altro. Poi però il prurito si trasformerà in un gran prurito, e poi in un prurito insopportabile, e alla fine in una smania di movimento che vi farà fare tutto velocemente. E, si sa, la fretta non giova quando si devono fare per bene le cose!

Il frettello è vittima del suo stesso veleno, e fa tutto molto rapidamente, e di solito tutto male. È sempre il primo a finire gli incarichi, ma in realtà li fa talmente male che chi viene dopo di lui deve rifarli daccapo.

Si nasconde negli anfratti più remoti della nostra vita quotidiana: tasche, borsellini, cassetti della biancheria intima, scatole di biscotti aperte. E appena vi avvicinate… zac! Vi morde. Ma non per fare male, solo per salutare!

In compenso è un entusiasta. La vita gli piace e gli piace fare le cose in compagnia, peccato solo che contagi chi gli sta intorno con quella dannata fretta…